16 marzo 2009

Naufragare (dentro te)

Il guaio è che ti penso,
troppo,
anche se non voglio,
anche se decido che così è meglio.
Quando un percorso è sbagliato,
capisci che non ti aiuterà,
a venirne a capo,
che non ti servirà
a trovare un modo,
per fuggirne.
Al che, comprendi
ch'è inutile congetturare
e che non puoi pianificare:
perchè è oscuro il senso,
di questo naufragare.

3 commenti:

soleliquido ha detto...

bello, il fatto che naufragare non sia dolce, ma oscuro.
Che in effetti. E' sempre così.
Come va?

a presto
ste

Chiara ha detto...

Un naufragare CONSAPEVOLE...forse è l'unica speranza sul fatto che poi un giorno si potrà decidere il percorso "giusto", quello che non porterà più al tornare da capo...

Anonimo ha detto...

leggere l'intero blog, pretty good

I really don't care..

...and I guess that I just don't know